Riceviamo e pubblichiamo un intervento sindacale nell’ambito del dibattito sul rilancio del mobile imbottito.
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Dopo la ridda di dichiarazioni, grida di allarme e annunci, delle ultime settimane, sull’acuirsi della crisi del settore del mobile imbottito ed il rincorrersi e sovrapporsi di iniziative, sia pure apprezzabili, di Enti Locali pugliesi e lucani, è diventato indispensabile individuare una sede unificante di confronto per produrre una sintesi ed aggiornare una strategia il più possibile condivisa.
In tal senso non è più procrastinabile una iniziativa congiunta dei Presidenti delle Giunte regionali di Basilicata e Puglia per promuovere la costituzione di un tavolo interregionale con la partecipazione delle parti sociali, delle imprese leaders e degli organi di rappresentanza del Distretto, e di rappresentanze dello stesso settore bancario e del credito.
Un unico livello di confronto interregionale, dunque, che si proponga due precipue finalità:
a) la definizione di linee di intervento, strumenti, risorse, attivabili in modo coordinato da parte dei governi regionali e locali, a partire dalla necessità di pervenire in tempi brevi alla costituzione di un unico distretto industriale appulo-lucano;
b) la richiesta di un diretto coinvolgimento del Governo nazionale per aggiornare e rendere attuabile il Protocollo Scaiola del 2006 e determinare le condizioni per rendere applicabile la normativa nazionale sulle “gravi” crisi settoriali.
La costruzione e la stessa efficacia di una strategia condivisa, tuttavia, non può non poggiare sul chiaro riconoscimento del carattere strutturale della crisi – che rischia di approfondirsi sempre più, con effetti drammatici sul piano sociale ed occupazionale, in ragione della instabilità dei mercati valutari e della inversione del ciclo economico internazionale- per superare le residue ambiguità di alcune delle più importanti imprese leaders del Distretto, sulla necessità di prospettare il perimetro e l’intensità della riorganizzazione e ristrutturazione del sistema distrettuale, nonché sulla stessa ineludibile necessità di incominciare a delineare le direttrici di un possibile processo di diversificazione e riconversione produttiva.
Il coordinatore della FILLEA CGIL BASILICATA, Angelo Vaccaro
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