Meldola (Forlì), 8 settembre 2008 – Un cittadino meldolese inizia un digiuno di cinque giorni consecutivi: è il suo regalo per la nascita di un figlio. Si tratta di Romeo Giunchi, 39enne impiegato residente a Meldola, che ha reso nota la sua decisione con una lettera aperta. E’ simpatizzante dell’associazione ambientaliata Clan-Destino, che dallo scorso anno contesta la costruzione del nuovo inceneritore di Forlì con una catena del digiuno, che non conosce tregua da 490 giorni e continua ad andare avanti sia con digiuni di 24 ore che con digiuni di più giorni consecutivi che hanno già riguardato oltre 300 volontari. Ma questa volta l’occasione è singolare: in casa Giunchi sabato scorso è arrivato Ludovico, l’ultimo nato che si va ad aggiungere ai due fratelli Leonardo e Lorenzo, di otto e sette anni.
”Ora che io e Barbara abbiamo tre raggi di sole – scrive il padre digiunatore – spero riusciremo a inquadrare meglio la via maestra da seguire per cercare di lasciare ai nostri Leonardo, Lorenzo e Ludovico in eredità saldi principi e un bel Paese chiamato mondo in cui vivere. Non sapevo che regalo fargli, ma mi è bastato vedere i suoi occhi e udire i suoi strilli appena uscito dalla pancia della mamma, che ho subito capito che il miglior regalo da fare ad un ‘combattente valoroso’, sarebbe stato quello di continuare a fare qualcosa per lasciargli un pianeta vivibile e, possibilmente, non ridotto a solo fumo e cenere”.
Ottenuto il beneplacito della moglie ed il via libera dalla squadra del Clan-Destino il signor Giunchi ha iniziato la serie dei 5 giorni di digiuno consecutivi. “Quando Ludovico sarà grande spero capisca che la sua famiglia si è opposta come ha potuto a un modo di approcciare i problemi ‘infernale’, come appunto è il fuoco degli inceneritori. Rammento però – conclude Romeo Giunchi -. che l’impegno attivo per cercare di far aprire gli occhi agli amministratori pubblici occorre accompagnarlo anche ad un impegno in prima fila nel cercare di ridurre i rifiuti”.